Birrificio Congelato

Scritto il 08 Mar 2012

Per un birrificio come il nostro, i momenti più difficili, anche da un punto di vista economico, sono quelli invernali, tipo dicembre - gennaio – febbraio, in cui i consumi si riducono notevolmente, i pagamenti slittano, ma i leasing, le Ri.Ba, gli affitti e gli stipendi vanno comunque pagati.

Quest’anno sembrava che l’attività di export negli USA ci avesse portato maggiore serenità e solidità, quando invece il cosiddetto “generale inverno” proprio nei giorni della merla, quelli più freddi, ci ha messo lo zampino, o forse è meglio dire è entrato in scivolata a gamba tesa.

Infatti la sera del 31 gennaio è cominciato a nevicare forte, è arrivata l’ondata di gelo siberiano che ha portato le temperature fino a punte di -20°C, ma con medie notturne anche tra i -18 ed i -15°C. La sfortuna ha voluto che quella sera non ci fosse nessuno al birrificio e poi, abitando ancora più in alto, alla località La Zancona, avessimo problemi a raggiungere il birrificio nelle ore immediatamente successive alla nevicata, non avendo quindi modo di accendere delle stufe e scaldare quanto si poteva. Non eravamo attrezzati, benché i tubi fossero coibentati. Gli inverni precedenti avevamo avuto qualche notte a -5 o al massimo -8°C e non eravamo preparati ad un gelo così intenso e che si è protratto così a lungo.

Tutto quello che si poteva gelare si è gelato, dall’impianto del vapore, le costose valvole e manometri, addolcitore, filtro a carboni attivi, saracinesche, tubi, pompe, manicotti, perfino i tubi dell’acqua nel muro del capannone ed i contatori dell’acquedotto del Fiora.
Per tutto Febbraio le temperature sono state tali da non consentirci neppure di scongelare le tubazioni, dalla fine del mese abbiamo iniziato a valutare i danni, a chiamare i centri di assistenza, ad ordinare i pezzi di ricambio.

I conti sono pesanti, tra i pezzi e le ore per le riparazioni, diverse migliaia di euro che peseranno come macigni sull’esercizio commerciale 2012, quando invece, per gli ordini avuti e le novità presentate, poteva essere un anno ricco di soddisfazioni. Purtroppo gli ordini sono ancora sulla carta, si è perso del tempo prezioso, ma in ogni modo si ricomincerà presto a lavorare con passione, entusiasmo, voglia di fare e farsi conoscere, perché il cuore palpita sempre vicino ai fermentatori.

Ci scusiamo quindi con tutti i clienti e sostenitori se ci sarà qualche giorno di ritardo sugli approvvigionamenti o se qualche birra non sarà subito disponibile. Ovvieremo a questi problemi con la serietà e dedizione che ci contraddistinguono, ma anche con la voglia di fare e le novità che comunque, nonostante tutto, stiamo portando e porteremo all’attenzione del nostro pubblico.

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