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Contessa

La Contessa è una birra chiara doppio malto. Lo stile è riconducibile ad una IPA, anche se l’impiego di luppoli americani e di un lievito americano la trasformano in una APA (American Pale Ale).
Il Prato della Contessa, un grande pianoro a 1400 metri di altitudine sulle falde del monte Amiata, circondato da maestose faggete e da profumate abetaie, deve il suo nome ad una stupenda leggenda d’ amore cui furono protagonisti Gherarda degli Aldobrandeschi contessa di Cana e il giovane Adalberto, feudatario di Chiusi. Un giorno, durante un banchetto organizzato da alcuni nobili del luogo i due giovani si conobbero ed innamorarono. Il loro grande amore però non piacque alle rispettive famiglie perché erano già stati destinati, fin dalla nascita, ad un matrimonio di interesse. Fu per questo motivo che dovettero incontrarsi segretamente e scelsero, per i loro incontri, quello stupendo prato dove un immenso,grande faggio li abbracciava con i suoi rami e li teneva sospesi, nel tempo e nello spazio, dove nessuno poteva vederli. Le cose belle, purtroppo, non sempre hanno un lieto fine: Gherarda fu costretta a sposarsi, contro il suo volere, con il conte Orsini della contea di Sovana e Pitigliano; Adalberto, per sfuggire alla contrarietà della famiglia, e forse anche per tentare di dimenticare un amore che si presentava impossibile, partì per le crociate in Terra Santa ed in quella terra, lontano dall’innamorata e dal faggio che ogni notte sognava, morì in battaglia. Gherarda, conosciuta la fine di Adalberto, si recò ancora una volta sul prato, luogo dei loro felici e tormentati incontri e, per restare fedele al suo eterno amore, si rifugiò in un convento fino alla fine dei suoi giorni.  A memoria dei loro sfortunati incontri, da allora quel prato, posto in maniera così singolare in mezzo ad una corona di faggi e di abeti, fu chiamato “Prato della Contessa”. La leggenda ancora narra che nelle tiepide serate estive, è possibile scorgere Gherarda ed Adalberto, che hanno finalmente ritrovato il loro amore, talmente forte che nemmeno il tempo è riuscito ad estinguere.
In questa birra si ritrovano i sentori erbacei e floreali ed il profumo d’estate e di plenilunio, che è possibile provare visitando in estate questo stupendo pianoro.  Un ingrediente fondamentale si rivela anche l’acqua, quella dell’acquedotto del Fiora, particolarmente pura e leggera, proprio perché attraversa lunghi strati di roccia porosa di origine vulcanica.
E’ una birra ad alta fermentazione, che impiega dei lieviti di provenienza americana, rifermentata due volte, la prima in un fermentatore e la seconda in bottiglia. Questo fa sì che possa essere conservata per 12 mesi dall’imbottigliamento a temperatura ambiente (max 28°C) al riparo dalla luce.
Come tutte le birre artigianali di qualità, è prodotta con le migliori materie prime e con metodi semplici ed antichi. Il prodotto finale, non pastorizzato, presenta aromi e sapori molto particolari. La rifermentazione in bottiglia porta ad una carbonatazione naturale, che non dilata lo stomaco.
Tempo Medio di Conservazione: 12 mesi al buio ed a temperature < di 28°C. Per ottenere la migliore carbonatazione si consiglia di lasciare in frigorifero la bottiglia almeno 24 ore e successivamente porla a temperatura ambiente almeno 10 minuti prima della somministrazione.
Le bottiglie da 0,75 L sono resistenti ad elevate pressioni e sono tappate con speciali tappi a corona con bidul che garantisce l’assenza di contatto della birra con il materiale del tappo ed una migliore tenuta.
La Contessa è prodotta tutto l’anno, nel formato da 0,75 L. Il confezionamento è in cartoni da 6 bottiglie per il formato da 0,75 L

Specifiche Contessa

ingredienti:

acqua, malto d’orzo, castagna, differenti tipologie di luppoli, lieviti selezionati

Scheda di degustazione:

Scheda di degustazione:

Stile IPA (APA)
Gradi6,5 - 7
Temperatura di servizio10 – 14°C
Bicchiere Balloon, pinta
Schiuma Cremosa e poco persistente
Colore Color giallo paglierino con riflessi ambrati
Aroma Al naso un profumo erbaceo, che poi lascia spazio alla frutta ed agli agrumi, specie mandarino e pompelmo.
Gusto Le note iniziali dolciastre di caramello lasciano la ribalta all’amaro/dolce amaro dei luppoli americani. Il finale è asciutto, quasi astringente

Abbinamenti:

Zuppe, agnello, capretto, soutè di cozze, magari cotte con la stessa birra, formaggi erborinati, sorbetti e gelati

La Contessa argento 2013

L’angolo dei premi

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